Non c’è speranza alcuna di trovare affrancamento tra quanti professano la propria appartenenza alla ristretta cerchia dei sopravvissuti all’edonistico diluvio dell’egocentrismo.
Chi ci ha predisposti alla parola, ignorava forse che avremmo irrimediabilmente mentito per apparire ciò che avremmo voluto essere e mai realizzeremo. [Finiti come siamo proprio nel mezzo di questo cento di gravità permanente. Posizione oltremodo scomoda].
Meglio tacere.
Siamo forse diventati le vetrine di ciò che acquistiamo. Possediamo molteplici tratti di personalità che giorno dopo giorno assembliamo con incessante cura e senza averne coscienza profonda. E ci narriamo attraverso metafore costruite dalla percezione che gli altri hanno di noi, illudendoci di essere proprio quello che vorremmo significare.
Di questo passo resteremo nient'altro che immagini di noi. E così, perso ognuno il proprio essere, finiremo ad osservare quello che siamo diventati ma ci criticheremo perchè non ci saremo riconosciuti. Quanto è amara l'ironia della sorte...
[Riflessioni di una identità (post)moderna. La mia.]
Stavo ragionando sulla versatilità delle parole. Insomma, con quante altre cose (materiali o immateriali) è possibile creare combinazioni pressoché infinite? Forse non esiste materia tanto duttile, manipolabile e al tempo resistente. E non meno importante è la loro forza. Non solo forza espressiva ma potenza di intenti e risultati.
Scrivere, parlare... Le parole hanno fatto nei secoli la fortuna degli uomini e soprattutto di chi, riconosciuta la loro importanza, ha saputo imparare a farne buon uso derivando da queste carisma e prestigio, facendone alle volte un'arte.
Le parole sono quanto di più dirompente l'uomo abbia come dote innata. Quante volte capita di sentire o di riflettere su questa cosa: "non volevo, l'ho detto senza pensare...". Questo è dimostrazione della rapidità di scambio che le parole hanno col pensiero da cui derivano anche quando appaiono senza senso ma rispetto al quale, sicuramente pesano di più...
Il mattino ha l'oro in bocca. Sarà per questo motivo che costa caro alzarsi presto. Io sono tra le poche persone al mondo (credo) che invece amano farlo. Non che sia una cosa facilissima, ma è al mattino presto che riesco a contrattare il prezzo migliore – che raramente è proprio quello onesto – per riuscire a trovare, tra i tanti impegni, l’utilità che serve a incrementare i miei sogni. Sì perchè i sogni vanno curati e non è detto debbano restare lì immobili in attesa si realizzino. E’ difficile si compino da soli. Occorre tanta pratica. E la pratica è data da un continuo incessante esercizio. E da buona volontà. Insomma non basta pensare.
I sogni non sono come i desideri. I desideri puoi trovarli lì, al posto delle stelle. Si sa dove cercarli
I sogni, invece, sono nel cuore di ognuno e non è detto che questo sia un posto agevole da raggiungere, anzi.
Questo blog è un esperimento.
E' niente di più che un mezzo per dare forma alle parole, un modo per esprimere le mie idee, vedere realizzata una passione. Qui le parole non mancano mai ma unirle assieme una dietro un'altra per emozionare, stuzzicare, confondere, rallegrare o semplicemete per parlare... è quasi un'arte. E se questo mi riesce bene, bè, a giudicarlo sarete voi.
Ad ogni modo io lo direi così...