O. T.

scritto da parolamia06 il 25/10/2007,21:09

klimt_vita_e_morteVita al contrario 

(Woody Allen)


La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,
e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto
che vai migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa
che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione,
e te la godi al meglio.


Col passare del tempo, le tue forze aumentano,
il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.

Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane
da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e
ti prepari per iniziare a studiare.

Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
senza alcun tipo di obblighi e responsabilità,
finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo,
ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.

Gli ultimi 9 mesi te li passi fluttuando tranquillo e sereno,
in un posto riscaldato con room service e tanto affetto,
senza che nessuno ti rompa i coglioni.

…E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!

ObesitĂ  pubblicitaria

scritto da parolamia06 il 29/09/2007,19:19
Obesità pubblicitaria
Dal blog di Beppe Grillo (7 agosto '07)

beppe grillo"Non è buono ciò che è buono. Se ha un marchio è buono. Se non lo ha è insipido. Il contenuto è indifferente. Mangiamo il contenitore. Mangiamo la pubblicità del contenitore.
Una ricerca dell’Università di Stanford sulla scelta del cibo da parte dei bambini ha provato che McDonald è più buona. Stesse patatine fritte, scelta tra confezione con il marchio e senza. Il 77% dei bambini ha preferito la patatina McDonald.
La pubblicità televisiva fa la differenza. La pubblicità dei cibi per i bambini, in cui i bambini sono l’oggetto, il target, l’ascoltatore plagiato. Trasformati in apprendisti consumatori. La merendina, le patatine, i biscotti, i wurstel, le bevande e tutto il resto. Questa pubblicità va vietata. L’obesità infantile in Italia non esisteva, oggi è la norma. E’ un’obesità pubblicitaria. Il virus ingrassante è lo spot".
[...]


Mi chiedo: (d'accordo sull'esistenza di non pochi punti critici e senza voler nascondere  evidenti responsabilità sociali) piuttosto che demonizzare sempre e soltanto il sistema mediatico, i brand, le strategie di marketing e quelle di comunicazione adottate dalle aziende, non sarebbe forse il caso di parlare di pù con i propri figli, magari mentre li si accompagna al parco, invece di abbandonarli davanti alla tv?

No Anorexia. Nolita

scritto da parolamia06 il 25/09/2007,18:13
Secondo uno studio l'ambizione di molte ragazzine a raggiungere la «perfezione» sarebbe all'origine di molti casi di anoressia. Le teenager occidentali sono vittime della «Sindrome da superdonna», un disturbo che le spinge la volere imitare i più famosi personaggi femminili contemporanei e a cercare la perfezione in ogni campo, da quello estetico a quello scolastico, dalle competizioni sportive e in tutti gli altri aspetti della vita quotidiana. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista di scienza comportamentale «Sex Roles». Secondo la ricerca che è stata condotta su un campione di 866 teenager americane, la sindrome sarebbe all'origine di molti casi di anoressia e i disordini alimentari [...].
(Marketing Journal)


25 settembre, 10.45.
Leggo l'articolo e penso: "Guarda a volte le combinazioni!".
Solo mezz'ora prima in agenzia  si commentava la nuova campagna shock  di Oliviero  Toscani.
Nolita è una casa di moda.

nolita_toscaniAvete mai sentito l'espressione "un'immagine che parla da sola"? Bene, mi piacerebbe capire questa cosa vi  comunica.
Il ministro della Salute Livia Turco  ha dichiarato: «Apprezzo e sostengo la campagna di Toscani contro l'anoressia pur se portata avanti con la provocatorietà che appartiene al suo stile».
A mio avviso, però, le provocazioni, devono essere costruttive. Questa lo è?
Sono combattuta, lo ammetto, ma in me prevale la perplessità e lo scetticismo di chi dietro vede troppa strumentalizzazione. E la cosa non mi va tanto giù.

Aziende guidate dai valori

scritto da parolamia06 il 11/07/2007,17:24
Serendipity. Click dopo click, mentre ero alla ricerca di non ricordo più cosa, non so come sono finita su un interessantissimo blog e cosa ci trovo? La storia di un noto brand di gelati su cui mi ero ripromessa di scrivere un post. L'idea era nata dalla lettura di Doppio Gusto scritto da Ben Cohen e Jerry Greenfield, fondatori della Ben&Jerry's.

Ben&Jerry

Con un approccio leggero e informale, nel libro (edito da Baldini &Castoldi) i due autori raccontano alcune strategie di marketing adottate nella loro azienda guidata da valori. Naturale fermarsi a riflettere su questo concetto che B.&J. spiegano così:


«Questa nozione si basa sull'idea che le aziende hanno una responsabiità nei confronti delle persone e della società che ne rendono possibile l'esistenza Superando la semplice filantropia, e con molta più efficacia, un'azienda guidata dai valori cerca di massimizzare l'impatto integrando azioni di utilità sociale nel numero più ampio possibile di attività quotidiane. Perchè ciò sia possibile, i valori devono essere chiaramente enunciati e improntare la missione, la strategia la pianificazione operativa dell'azienda.
[...] I consumatori sono abituati ad acquistare un prodotto a prescindere da quello che pensano dell'azienda che lo commercializza. Ma un'azienda guidata dai valori può contare su una fedeltà di acquisto che la maggior parte delle aziende non è mai riuscita ad ottenere, poichè essa fa presa su qualcosa che va ben al di là del semplice prodotto. Offre ai suoi clienti la possibilità di stabilire un legame basato sulle affinità, di esprimere i propri più radicati valori anche attraverso l'acquisto di un prodotto
[...]».

In uno dei passi più significativi del libro si approccia una differenza tra il marketing tradizionale e quello guidato dai valori:

«Il marketing tradizionale attribuisce "falsamente" qualità - sensualità, ricchezza, sicurezza, potere - ai prodotti e alle marche attraverso l'uso di tecniche (come la pubblicità) che non hanno alcun valore reale per le persone o per la società.
Il marketing guidato dai valori, invece, promuove i prodotti e le marche integrando benefici sociali nei molteplici aspetti della vita di un'impresa. Invece di fare campagne pubblicitarie, che non aggiungono alcun valore, noi intraprendiamo iniziative concrete che si traducono in servizi agli individui e alle società: organizziamo concerti, apriamo partnershop in comproprietà con organismi non profit, acquistiamo carta ecologica e priva di cloro, utilizziamo il più possibile ingredienti biologici, sosteniamo le cause delle organizzazioni di volontariato presenti nella comunità
[...]».

Attenzione, però, a non confondere questo approccio con quello del marketing cause-related la cui premessa è
«appiccicare l'etichetta di valori sociali alle campagne marketing di un'azienda che non tiene conto di quei valori nel complesso delle sue attività.
Nella migliore delle ipotesi, il marketing cause-related è utile perchè destina massicci investimenti alla realizzazione di programmi sociali e sensibilizza il pubblico rispetto a problemi di estrema gravità. Nella peggiore è un semplice paravento che sfrutta la leva della filantropia per convincere i consumatori che una certa azienda si batte per delle cause giuste e perchè essi la recepiscano positivamente a prescindere dal fatto che ciò corrisponda a verità».


Per quanto giudichi alcuni  punti un pò forzati, devo dire che Doppio Gusto è una piacevola lettura daombrellone che, tra divertenti aneddoti ed esempi impegnati, stimola interrogativi di grande attualità. Insomma: consigliato a chi vuole riflettere, sorridendo, su ciò che ci circonda.

AAA Copywriter Pubblicità Varese e Informatica Friuli indicono il concorso “blog excellence awards 2007″

scritto da parolamia06 il 22/05/2007,10:32
Varese, 21 maggio 2007

Due delle nuove realtà della blogsfera italiana si sono unite per promuovere gli autori di blog meritevoli.

Il concorso si intitola “blog excellence awards 2007″ e riguarda in particolare gli autori che trattano di ADVERTISING, MARKETING e WEB MARKETING.


bestpost

Come funziona?

Vengono presi in considerazione singoli post sui diversi blog, che dovranno essere proposti da blogger diversi dagli autori. Ogni singola proposta per un post equivale ad un voto di preferenza. Vince l’autore il cui post raggiunge il massimo numero di preferenze, e così il secondo e il terzo classificato, ma ad ogni post votato verrà assegnato un riconoscimento e un link.


Cosa si vince?

Niente di tangibile, non ci sono premi di valore se non una cosa preziosa per ogni webmaster, visibilità e popolarità.

Infatti a ciascun post votato verrà riservato un link sui siti promotori e il banner che è visibile all’inizio di questa pagina.


Per saperne di più

ADVERTISING
MARKETING
WEB MARKETING

Ciascuna delle tre sezioni presenti su NEWS & RIFLESSIONI, il blog di Alex Badalic, responsabile di AAA Copywriter Pubblicità Varese riporta il regolamento completo dell’iniziativa.

Chi volesse informazioni supplementari puo contattare Alex via mail su o via Skype, all’username alex.badalic

L'importanza del fattore-r

scritto da parolamia06 il 22/05/2007,10:00
Sapevate che i bambini e gli animali domestici aiutano a fare conquiste? Sarà per questo, forse, che tra il sesso forte, quella del parco latin lover (ops!) quella dei latin-lover-al-parco, trasformati in improbabili zietti, ragazzi-padre, dog sitter o amanti degli animali,  è una sceneggiatura ricorrente.
Altro stereotipo oramai consolidato è il rimorchio al supermercato. Pare, infatti, che tra scaffali e banchi frigo, si creino interessanti occasioni di socialità e succulenti incontri. Perchè? Innanzitutto il carrello la dice lunga non solo sulle abitudini di acquisto ma anche sulla personalità e lo stile di vita di chi si ha di fronte e poi, diciamocela tutta, per i cascamorti "a caccia" ogni scusa è buona per attaccare bottone (e le code alla cassa fanno giusto al caso loro). 
Pensate che nel corso di svariate ricerche riguardo a questo aspetto, alcune insegne di distribuzione e brand di largo consumo, hanno scoperto l'instaurarsi di vere e proprie comunità spontanee di consumatori sorte in questi siti, che in taluni casi conducono a sostanziosi incrementi delle vendite.


Così, in barba ai modaioli ed artificiosi speed date, crescono eventi informali organizzati dai retailers ed aumentano gli sforzi e gli investimenti che puntano sui benefici del fattore-r: la relazione (e il segmento degli "scoppiati" - per scelta o per necessità - è sempre quello che promette meglio).
Un esempio su tutti è la cosiddetta "notte dei single", un party organizzato il primo venerdì di ogni mese dalla catena Whole Food Supermarket di Seattle che per l'occasione trasforma i suoi locali in accoglienti sale dove sorseggiare vino e, magari, incontrare l'anima gemella.
Cosa ne penseranno i produttori di cibi in scatola e di surgelati minacciati da cotanta opportunità di metter su famiglia?

William Bernbach - La rivoluzione creativa

scritto da parolamia06 il 19/05/2007,16:09
"Just be sure your advertising is saying something with substance,
something that will inform and serve the consumer,
and be sure you're saying it like it's never been said before"

William Bernbach

Via rc

Microsoft - Bring the love back

scritto da parolamia06 il 19/05/2007,15:06
Qual è la causa principale che porta alla rottura di molti rapporti? Le statistiche sono impietose: il problema è nella qualità del dialogo.

microsoftsmall In perfetto stile 2.0, servendosi di un corto viral, eventi ad hoc e un blog dedicato, Microsoft Digital Advertising Solutions si rivolge al mercato e ai suoi partner ponendo l'accento sull'importanza della comunicazione tra imprese e consumatori nella new advertising age.